Il Palazzo dei Papi

Il simbolo della Città di Viterbo, ancor prima del quartiere medievale più grande d’Europa, è il Palazzo dei Papi (o “Papale”). La sua lunghissima storia narra di figure eminenti a livello mondiale e di tocchi artistici unici nel suo genere. Qui si svolse, tra l’altro, il primo e più lungo Conclave della storia cristiana, durato 1006 giorni tra il 1268 e il 1271. Fu sede inoltre della tragica morte di Papa Giovanni XXI, colpito da un’ala dell’edificio staccatasi accidentalmente. Attualmente il complesso edilizio fa parte del Polo monumentale del Colle del Duomo.

La forma che vediamo oggi venne conferita al Palazzo tra gli anni ’60 e ’70 del 1200, per essere poi ristrutturata e dunque lievemente modificata più e più volte, anche recentemente.

Risalta agli occhi la cosiddetta “Loggia delle benedizioni” o “Loggia Papale“, creata per volontà della famiglia Gatti: essa si mostra nella sua incandescenza artistica su Piazza San Lorenzo attraverso un gioco di archi sorretti da graziose colonnine. In realtà anche la parte opposta, quella che dà verso Valle Faul, un tempo era ornata da queste delizie artistiche: accadde purtroppo che nel 1325 quella porzione di edificio crollò, e da allora si optò per mantenerla “libera”, a tutto beneficio del panorama.

I Papi che soggiornarono a Viterbo, dal 1254 al 1281, furono 9. L’ultimo, Martino IV, abbandonò la residenza subito dopo l’elezione per via delle pesanti intromissioni di potenti nelle terre viterbesi.