La grotta “Pozzo del Diavolo” sul Monte Venere

Il cosiddetto “Pozzo del Diavolo” (o “Grotta Pozzo del Diavolo”), si trova sul Monte Venere, a pochi passi da una delle tre cime principali dell’altura.

Si rende necessario, in partenza, esporre alcune nozioni fondamentali per comprendere meglio il tutto; il Lago di Vico è un lago di origine vulcanica: ciò comporta il fatto che, attorno a sé, abbia ancora tante tracce di questa intensa attività geologica. L’antico vulcano, chiamato “Vulcano di Vico“, cominciò la sua attività circa 800mila anni fa, continuandola per almeno altri 700mila. Di tutte le eruzioni, succedutesi nel lungo periodo di tempo in zone e modi diversi, il Monte Venere fa parte proprio dell’ultima: il suo ruolo, nel vulcano, è detto dagli speleologi di “cono piroclastico” (un’altura dalla forma conica costituita dall’accumulo di cenere vulcanica e lapilli eruttati dal cratere posto in “cima”).

La Grotta Pozzo del Diavolo si è impostata all’interno proprio di queste rimanenze di colate laviche, e risulta essere al momento l’unico esempio di cavità vulcanica nell’intera Regione Lazio, nonostante in questa regione l’attività vulcanica sia stata incredibilmente diffusa. Si tratta, all’apparenza, di una grossa e insolita voragine, la quale al suo interno nasconde delle meravigliose sculture naturali. Il terreno è ricoperto da numerosi massi e lastroni sconnessi e che rendono abbastanza complicata la perlustrazione, mentre la volta e le pareti sono lisce, formate da blocchi di basalto scuro con spigoli vivi. Secondo ipotesi complicate da corroborare per via della senilità del sito, le grotte si sarebbero formate per contrazione del fuso magmatico a seguito della sua solidificazione.

Scendere all’interno del Pozzo non è affatto difficile per chi non presenti disabilità motorie; appena all’esterno della voragine, posta appositamente per facilitare la discesa, si trova una corda utile a calarsi giù, aiutandosi con gli scalini naturali formati dai blocchi di roccia.

L’escursione verso questo luogo è consigliata non solo per la voragine in sé, ma soprattutto per l’itinerario da seguire: si deve passare infatti attraverso una Faggeta detta “Depressa” perché insolitamente sorta a un’altezza s.l.m. meno elevata del normale (di solito, i faggi preferiscono altitudini come 1000-1200m, mentre questa si trova, solo nell’apice, a 835m), che è davvero piacevole da visitare. La flora e la fauna sono caratteristici e, in base al periodo dell’anno, si possono osservare toni di colore davvero variegati. Ma non finisce qui: è bene sapere che in zona furono trovati reperti di era neolitica e (probabilmente) etrusca, probabilmente perché la grotta veniva usata come luogo di culto per venerare le divinità.

Sul luogo è presente infine una leggenda: si dice che Ercole, preso dall’ira, conficcò con la sua infinita potenza una mazza nel punto in cui oggi possiamo vedere il Pozzo, generandolo: lo stesso eroe in seguito, estraendola, avrebbe causato uno sgorgamento di un enorme flusso d’acqua dall’interno causando, appunto, la nascita del Lago di Vico.

L’escursione è consigliata a tutti, purché privi di disabilità motorie importanti e volenterosi di fare un po’ di sport.

Come raggiungere il luogo:

https://goo.gl/maps/FGzjz6EDWnE4gaVk6

Grotta “Pozzo Del Diavolo”
01032 Caprarola VT

Per sapere dove parcheggiare l’autovettura e da dove comincia il percorso, cliccare sul seguente link:

https://goo.gl/maps/2SytgejeJWyJhm7U9